Ieri pomeriggio dopo l'ennesima giornata lavorativa faticosa sono uscito per allenarmi. Cielo grigio, nubi basse e qualche goccia di pioggia mi spingevano a tornare a casa, a buttarmi sul divano a godermi qualche documentario su Sky....Senza troppa convinzione ho deciso comunque di andare, al limite, mi sono detto, faccio un po di stretching e prendo una boccata d'aria.
Quando sono li però le cose cambiano, in meglio! Una chiacchera, una battuta e l'ammirazione per un noto maratoneta romano (che da poco ha vinto per l'ennesima volta il passatore) e si parte.
Come sempre i primi minuti sono sempre i più difficili mentalmente; ma oggi il ritmo che riesco a tenere è leggermente più alto delle ultime due uscite e questo mi fa bruciare i primi 2 km sotto i 12minuti (wow..). Poi piano piano le gambe iniziano a carburare, inzio a sentirle e a gestirle.
Ma un enorme Grazie va al trombettista solitario nella valle di Villa Pamphili, che con la sua "magica" tromba allieta tutti noi runners già da un paio di settimane.
Ieri mi è stato di enorme aiuto, ogni volta che mi avvicinavo e sentivo la sua allegra sinfonia perdersi nel verde....beh mi rigenerava, mi alleggeriva dei tanti pensieri che mi frullavano per la mente.
Per inciso ieri ho fatto 7.60Km e ne avevo ancora nelle gambe, questo è un buon segno. Alla prossima.
8 commenti:
Bravo Marco..stai incominciando ad aumnentare la tua resistenza, è un processo lento ma inesorabile se perseveri..
Vai vai vai!
Forza Marco che Roma si avvicina!
Marco non sento più suonare la carica!?
L'importante è Non mollare mai, dopo la salita c'è sempre la discesa, mai disperare, un passo dopo l'altro e Roma sarà tua!
in bocca al lupo!
..marco..marco..dai non fare così..rispondi!!
Forza Marco!
http://iniziareacorrere.blogspot.com è il nuovo indirizzo del mio blog, puoi aggiornarmi nei link.. grazie
mathias
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